A COSA SERVE E PERCHE’ RICONOSCERE IL PROPRIO TALENTO

A COSA SERVE E PERCHE’
RICONOSCERE IL PROPRIO TALENTO

A COSA SERVE E PERCHE’ RICONOSCERE IL PROPRIO TALENTO?

Essere a conoscenza del mio Talento non è mai stata una cosa che mi potesse interessare, fino a quando una grossa delusione lavorativa non mi ha messo ko!

Non hai idea di quanto dolore mi abbia provocato quel periodo della mia vita. Ho cercato di fuggire con i miei pensieri, (e non solo), da quella sofferenza grandissima. Non mi rendevo assolutamente conto che mi stava regalando il dono più grande che una persona possa ricevere: la consapevolezza del mio Talento!

Avrei voluto scoprirlo dolcemente e non in modo così duro, ma ognuno di noi ha un suo carattere ben preciso e la vita si comporta in base a come sei, per farti aprire gli occhi.

Ho deciso di scrivere questo post proprio per evidenziare l’importanza vitale di riconoscere il proprio Talento.

Domande tipo:
Perché riconoscere il tuo Talento è così importante e soprattutto come si fa a sapere se siamo dotati di Talento?
Se parliamo di Talento creativo, siamo sicuri che non sia proprietà di pochi eletti? Lo possediamo tutti?
Perché impazzire nel riconoscere il nostro Talento, a cosa serve veramente? Non sono mica Leonardo Da Vinci!

Sono le frasi comuni che mi sento dire spesso quando affronto l’argomento “Talento individuale” con le persone che iniziano il percorso di crescita artistica con Decorazione Creativa.

Come se iniziare a disegnare fosse una cosa banale; farai solo il tuo bel disegnino e poi felici e contenti e tanti saluti…

Non è proprio così!

Nella così detta banalità che il pensiero comune ha creato c’è un profondo, immenso, mondo di risorsa che è una parte fondamentale dell’essere umano.

Te lo spiego con le parole che seguono, ma attenzione perché alcuni pensieri ti scuoteranno la mente come in balia di un mare in tempesta, portandola a riflessioni importanti!
Sei pronta a esplorare gli abissi del sistema Universale a cui appartieni?
Seguimi, non te ne pentirai!

Indice degli argomenti

1 – INTRODUZIONE

2 – COSA SIGNIFICA LA PAROLA TALENTO

3 – DOVE CERCARE IL TALENTO

4 – LA SEMPLICITA’ DEL SILENZIO

5 – L’INTUITO DELLE COSE FACILI

6 – LA TUA VERITA’

7 – DESTINO

8 – INDAGARE I TUOI TALENTI. QUESTIONARIO

9 – CONCLUSIONI

1 INTRODUZIONE

Premetto che non è mia intenzione esporre un trattato di psicologia, non è “campo” che mi compete.

Ma dagli studi che ho fatto (e che continuo a fare per curiosità e passione), dai percorsi personali che ho affrontato in passato e dai libri di psicoterapia che mi affascinano e che nutrono le mie domande e perplessità infinite, ho tratto un pensiero comune, un fondamentale che rimane tale fin dai tempi dei grandi filosofi della storia.

Riconoscere il proprio Talento è la risorsa più importante per capire chi siamo.

Colui che più riassume con semplice comprensione un argomento tanto complesso come la ricerca del proprio Talento e la capacità di riconoscere in noi questa caratteristica è il Dott. Raffaele Morelli (che seguo e stimo molto).

Dai suoi scritti ho estrapolato alcune parole e frasi chiave, che danno supporto a questo tema a me sacro!

Sono fermamente convinta che ogni persona è dotata di un proprio Talento esclusivo, solo suo.

Se poi parliamo di Talento Creativo mi vengono subito in mente le parole di Pablo Picasso:

“tutti i bambini sono degli artisti nati, il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi.”

Ecco, penso proprio che il Talento creativo sia uno dei tanti che appartiene a tutti.  Diverso per ognuno, ma non tutti però pensano di possederlo.

Qui arriva il grande problema!

Da piccoli il Talento creativo è molto fervido e attivo, ma crescendo viene molto spesso e in qualche modo, piano piano, rilegato in un angolo fino ad essere rinchiuso nelle segrete più profonde del proprio sé.

Questo è fagocitato, a volte, da competenze scolastiche che attivano preponderanti l’automatismo, disattivando il pensiero critico, laterale, creativo, specialmente in un’età come l’adolescenza in cui è doveroso creare basi solide per l’individuazione personale.

Se poi osservi quante persone vivono o hanno vissuto in un ambiente dove l’arte e tutto ciò che riguarda la creatività non è mai stata vista come risorsa da coltivare, anche parallelamente, ma solo come perdita di tempo o addirittura inutile e superficiale.

Ecco che ti ritrovi davanti ad una moltitudine di “anime disperse”, che frequentemente sono insoddisfatte della propria vita lavorativa, sociale, famigliare, proprio per la mancanza di un quid che pone l’occhio in angolazioni differenti.

Questa mancanza, inoltre, porta ad uno stato di atrofizzazione che ti pone negativamente di fronte ai problemi, rendendoti cieca davanti a soluzioni che possono cambiare radicalmente la tua vita in meglio.

Per cui si!
E’ fondamentale riconoscere i propri Talenti e con essi conoscere” chi sei “ e qual è il tuo compito per completarti e renderti una persona felice, nel tuo equilibro!

2 COSA SIGNIFICA LA PAROLA TALENTO

Talento è quella abilità innata. Una inclinazione più profonda dell’attitudine.

A livello etimologico Talento è la misura di peso e moneta in uso anticamente, presso gli Ebrei e i Greci ai tempi di Gesù.
La parola viene menzionata nella Bibbia, dal Vangelo di Matteo, in cui Gesù raffigura nei Talenti distribuiti ai servi i doni dati da Dio all’uomo.
Da qui il suo significato odierno.

Curiosità! :

“La parabola dei Talenti”

Mt 25,14-30

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «14 Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. 15 A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. Subito 16 colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. 17 Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. 18 Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.

19 Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro. 20 Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: «Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque». 21 «Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone -, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone». 22 Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: «Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due».

23 «Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone -, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone». 24 Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: «Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. 25 Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo». 26 Il padrone gli rispose: «Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso;

27 avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. 28 Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. 29 Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. 30 E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti».

(Questa parabola di Gesù insegna che le nostre capacità non devono essere tenute nascoste ma, pur con grande umiltà, devono essere messe a servizio di tutti, per la gioia nostra e degli altri. )

Ma su cosa ci fa riflettere questo racconto antico?

Se analizziamo con occhio filosofico la storia appena letta, vediamo che la parabola ti accompagna nel viaggio alla scoperta della tua Verità, smuovendo una serie di reazioni emotive contrastanti che ti pongono domande e ti fanno riflettere.

Proviamo a farlo insieme!

Prendi i personaggi del racconto e trasformali simbolicamente, come se fossero attori di teatro:

“SIGNORE” = raffigura il vero Sé, l’Assoluto.

“SERVI” = rappresentano le attitudini di ognuno di noi, con il quale si esprime l’Assoluto, assumendo infinite forme.

“TALENTI” = sono quelle vibrazioni che informano il singolo, quando esso si stacca dal tutto per cominciare un percorso individuale, differente da altri singoli, pur essendo tutti interconnessi.

“PAURA” = è l’elemento negativo, quella energia che blocca e che allontana dalla propria consapevolezza.

“LE MONETE SEPOLTE” = sono il trattenere il proprio Talento nell’inconscio, privo di luce dove tutto è statico.

Quando veniamo al mondo abbiamo in dotazione delle energie con “una cassetta degli attrezzi”, che sono una sorta di tesoro personale.

Risorse essenziali che dovrebbero servire ad affrontare la vita che viviamo al massimo delle possibilità, seguendo la legge Universale, in cui tutto si muove con il minimo sforzo e il massimo risultato.

Ecco che crescendo entra in scena la capacità, l’attitudine, ovvero la consapevolezza di sé in grado di veicolare le energie che altrimenti verrebbero disperse inutilmente, cadendo verso il basso.

Il Talento segue la tua consapevolezza. Più consapevolezza hai all’inizio del tuo viaggio, più Talenti riscopri con il tuo “sé creativo”.

Quindi comprendi che siamo tutti dotati di Talenti. La differenza sta nel chi vuole scoprire i propri e chi invece, per paura li lascia nascosti.

3 DOVE CERCARE IL TALENTO

“Chi non trova la strada della sua vita, si ammala inesorabilmente” (Raffaele Morelli)

Parole forti ma piene di verità! Io ne sono l’esempio concreto… (ma questa è un’altra storia…).

Come già detto, dentro ad ognuno c’è una cassetta degli attrezzi, con dentro una “energia” che sa dove andare. Questa energia è definita in vari modi: da James Hillman è definita come la ghianda; da altri filosofi è definita come “sé”, o come “seme”.

Il seme di un frutto, sa come creare quel frutto, senza che nessuno glielo abbia insegnato.

Così il tuo seme, la tua ghianda o il tuo sé, sa come fare a creare “chi sei” e il tuo scopo di vita e lo fa nel luogo del “non tempo”, “dell’assoluto silenzio” che si trova dentro la tua Anima.

Per capire dove cercare i tuoi o il tuo Talento, devi riuscire ad entrare nel tuo silenzio. Come?

Senza parlare con te stessa!
Allontanare la confusione dei pensieri dalla tua mente, cercando tranquillità nei vari momenti della tua giornata.

Se ti capita di essere in mezzo alle persone, allenati a non affollare la tua mente con parole che non sono tue e non ti appartengono, lasciale scorrere, non trattenerle; e non sprecare neanche le tue parole con pensieri inutili.

Se senti l’esigenza di isolarti, non sentirti in colpa e asseconda la tua esigenza.

Impara ad annoiarti, è proprio in quel momento che resetti la tua mente come fosse un computer!

Metti a riposo i tuoi pensieri, fallo ogni giorno chiudendo gli occhi e concentrandoti sul tuo respiro. Medita se riesci, è rigenerante.

In questo modo inneschi e attivi l’osservazione. Quello strumento che ti aiuta a riconoscere in te i tuoi Talenti.

Perché non è con il pensiero che arrivi a loro, ma è con l’attenzione dell’osservazione che li riconosci.

Non sei tu che devi andare dal Talento, ma è il Talento che si fa vedere da te!

Devi cercare di conciliarti con la tua parte animica, quel prezioso strumento di aiuto, senza allontanarla, altrimenti non può darti la soluzione che cerchi.

Amplificare l’ascolto del silenzio, senza chiederti nulla e senza dirti nulla, ti fa raggiungere quello spazio che rappresenta la dimora dell’Anima.

Più parole inutili ti dici, più l’anima si allontana dal suo Talento. Perché esso si cela nel silenzio e nelle cose semplici.

4 LA SEMPLICITA’ DEL SILENZIO

Quando ti svegli al mattino, momento in cui la tua mente è più libera da pensieri ingombranti, prova a chiederti “cosa ti piace veramente!”
Non darti una risposta! Non occorre, devi solo innescare il processo.

Fai come se tu avessi girato la chiave per mettere in moto la macchina.

L’Anima ti ascolta e le piace molto sentirsi fare domande per poi aiutarti dandoti le sue risposte sul piano pratico.

Naturalmente, quando si parla di Anima, si intende l’intelligenza di milioni di cellule che realizzano “te”, come il seme realizza il frutto. Questo processo non sbaglia! E ti porta a fare la cosa giusta.

Se stai attenta e in osservazione, dentro di te ogni giorno, puoi accorgerti delle sincronie, che sono quelle coincidenze che la vita ti pone di fronte come un allenamento per imparare a capire ciò che l’Anima vuole comunicare. Ovvero i tuoi Talenti.

In che modo riconosciamo il processo?

Con il nostro sentire, il nostro percepire un fastidio o un piacere nei confronti delle cose che ci vengono poste difronte.

Per esempio quando durante la giornata ti capitano inviti, proposte, progetti, incontri e ti osservi, ascolta il tuo sentire nel vivere quelle situazioni e avrai certamente una reazione emotiva nei confronti di esse.

È a quel punto che devi saper riconoscere quando una cosa è positiva o negativa per te.

Se vale la pena indagare provando piacere o se invece non ti senti a tuo agio lasciando ciò che ti capita, se provi la sensazione di disagio, disturbo o un senso di fastidio.

Le reazioni di gioia o fastidio che provi, nascono da quel luogo profondo di silenzio che dimora dentro di te.

Allenare la tua mente al tuo silenzio ti fa percepire le sincronie, le intuizioni, in ogni cosa che fai: se leggi, se parli con qualcuno, se disegni, se guidi, se lavori…

Le sincronie che riconosci grazie all’intuizione, sono quelle situazioni che sopraggiungono all’improvviso e fanno parte di quegli strumenti che l’Anima ha, per mostrarti una parte di te. Senza reazioni, senza parole, senza spiegazioni, ma solo all’improvviso.

Questo ti deve porre in una sorta di attenzione, che purtroppo non sempre abbiamo, ma che invece è importante considerare perché nel momento in cui ti arrendi ai luoghi comuni, le cose capitano!

Come una pianta non fa fatica a crescere tu non devi fare fatica a trovare i tuoi Talenti, ma sono loro che vengono da sé.
Ma se non sei attenta all’ascolto, continui ad indagare razionalmente, formuli parole di assenso o dissenso, strutturi aspettative, allora complichi tutto.

Perciò riepilogando, per conoscere come si manifestano i tuoi Talenti devi prima imparare a conoscere il tuo silenzio e comunicare con lui:

. senza dirti parole, stando nel silenzio.

. osservando ciò che sta intorno a te.

. ascoltando il tuo sentire.

. captando le sincronie.

Allora l’Anima ti porterà a realizzare ciò che ti piace senza sforzi, con semplicità. (Non con facilità attenzione!)

Così l’impegno e la fatica che fai nel processo sono meno pesanti se sono rivolti al percorso giusto per te!

5 L’INTUITO DELLE COSE FACILI

Un altro aspetto che l’Anima mette in gioco per riconoscere i nostri Talenti, è ciò che ti viene facile.

Siccome in generale sei abituata a darti un valore solo nella misura in cui fai cose difficili, complicate, facendo sforzi disumani, sarà faticoso all’inizio cambiare il tuo atteggiamento.

Comprendendo però che non è con le cose complicate che si ottiene la risposta ma con il contrario, vedrai che ciascuno arriva dove deve arrivare senza alcuno sforzo!

Devi godere di ciò che ti viene naturale, che ti piace fare e che riesci a fare in modo semplice.

Anche in questi processi è importante dare ascolto a quell’intuito improvviso.

Perché se ti viene in mente, in un momento particolare della giornata, di mangiare un cibo perché attratta dal suo sapore, di guardare un film perché colpita da una immagine, di leggere una rivista perché attirata dalla copertina, di parlare con una persona perché senti la necessità, devi comprendere che è una esigenza dell’Anima per esprimere attraverso un sapore, un odore, una parola, un colore, una immagine, quella caratteristica che ti apparitene e che ti viene facile.

Perché dare ascolto all’anima che ti scombina i momenti?

Perché assecondare questi attimi di pazzia e questi improvvisi desideri, l’Anima attiva delle capacità e delle forze che si manifestano all’improvviso e tu ti arricchisci di qualità che permettono di riconoscere il Talento che ti appartiene.

La tua mente è programmata in modo che quando facciamo qualcosa, dobbiamo ottenere dei risultati. Ma la cosa fondamentale è deprogrammare questo sistema, imparando a vivere il momento presente, stando in quella determinata situazione senza aspettative, ascoltando l’intuito che ti porta a fare le scelte giuste.

Non serve identificarsi in ciò che fai, ma conoscersi nel vivere il momento in cui lo fai, per tutta la durata del tuo cammino.

Cosa è il cammino?

È la percezione di cosa accade dentro dite, senza giudizio.

Nel percepire la tua dualità senza commento, luce e ombra, difetti e pregi, entri in relazione con la casa della tua Anima, con il suo lato cosmico.

Incontrando i due lati che sono complementari uno all’altro e appartengono al tuo essere, dentro di te vengono attivati nuovi sentimenti, nuove emozioni, nuovi pensieri, nuovi sogni.

L’Anima è fatta della stessa sostanza dei sogni, senza tempo e appartiene al regno delle immagini.

Perché è così importante non perdere quel bambino creativo nel crescere e riconoscere in lui il tuo Talento?

Perché nel diventare grande devi conoscerti, ovvero imparare a percepire cosa accade dentro di te, accorgendoti che quello che pensi di conoscere è una grande illusione.

Ed è proprio in questo senso di incertezza e insicurezza che ti accorgi di percepire dei sentimenti infantili e banali che ti portano a stare con te stessa nella tua Verità.

Diventi così la cosa più importante a cui sei destinata: “diventare te stessa”.

6 LA TUA VERITA’

J.W. GOETHE dice: “Non puoi fuggire da te stesso!”

Quando percepisci una tua fatica nel fare le cose, ti sei mai chiesta se stai seguendo il tuo destino?

Dentro ad ognuno di noi c’è una parte primordiale che indirizza noi stessi. Noi veniamo guidati da questa parte primordiale che è destinata a farci compiere azioni che ci appartengono. Che ci portano alla meta, la nostra Verità!

Siamo soliti a identificarci con il problema che ci affligge, con le nostre paure, con le nostre ansie. Noi diventiamo quel disturbo.

Per evitare di identificarti nelle cose, nei problemi, devi guardare quella parte misteriosa che è in te stessa, distraendoti e comprendendo la tua dualità che vive sia nel tempo che nel non tempo. Facendo ciò ti accorgerai che nel non tempo i disturbi se ne vanno. (caratteristica tipica del sogno).

Quando ti rendi conto che il destino che ti sei data non ti appartiene, subentra una lotta tra:

la parte di te che si è omologata alla massa, assomigliando e recitando quella storia confezionata da altri;

e la parte sconosciuta, quella che non si vede ma che sa benissimo dove andare senza il tuo permesso e il tuo parere.

Per risolvere la lotta, quando ti svegli al mattino e ti prepari ad affrontare la giornata devi guardarti allo specchio e dire: “Io non so dove andare, pensaci tu!”.

Formulando così la domanda, ti rivolgi a quel “te stessa”, dentro di te, che gli antichi saggi considerano la tua Verità, che percorre destinazioni che neanche immagini.

Quando ti guardi allo specchio, prova a non identificarti nell’immagine che vedi, ma a pensare come se quel riflesso fosse tutta un’altra persona. Riusciresti a vedere la vita sotto un’altra prospettiva, senza inquadrarti e senza giudicarti.

Molti dei nostri disturbi dipendono dalla nostra ostinazione a non voler essere ciò che siamo veramente e a non accettare i nostri Talenti per come sono!

Ciascuno di noi ha un “destino”, in quanto ciascuno è un essere primordiale di Verità.

Non serve correre verso una meta. Lei è già dentro di noi. Dobbiamo guardare dalla parte giusta.

Quando prendiamo la strada sbagliata è perché continuiamo ostinatamente a guardare come tutti gli altri e non Vediamo!

Il tuo destino è sinonimo di strada solo tua, come il tuo Talento è sinonimo di abilità solo tua, non sono condivisibili con nessuno. Una strada solo tua, una volta intrapresa, insieme all’abilità che metterai in atto in quella strada, ti condurranno inesorabilmente all’autorealizzazione, (la tua Verità). Ecco a cosa serve veramente il tuo Talento.

Gli altri che incontriamo nel nostro cammino sono lo specchio per vedere ciò che in noi è presente e che ci apparitene.

Dove porta il tuo destino con i tuoi Talenti solo tu puoi saperlo, ed è in quel non sapere che è tipico dell’Anima!

Quando cominci a rimettere in discussione le tue certezze, il tuo destino si manifesta.

Lui non vuole certezze e ancora meno seguire le orme di altri. Lui è al di sopra del bene e del male!

Il destino è quel qualcosa che gli antichi Greci chiamavano “Daimon”, essere divino che ci guida e ci accompagna, ma che vuole stare nascosto, misterioso.

Se lo sguardo si disidentifica, si allontana dal progetto che ti sei costruita e produce grandi successi.
L’Anima procede senza il tuo intervento.

Basta togliere lo sguardo dall’idea che ti sei fatta della vita per veder accadere veri e propri miracoli.

L’unico compito che spetta a te, in quanto mente umana, è vegliare sul tuo destino riconoscendo i tuoi Talenti.

Ed è una cosa di cui puoi occuparti solo tu, per la tua Verità.

7 DESTINO

Spesso evitiamo le cose che non ci piacciono di noi stessi, senza nemmeno renderci conto che sono la manifestazione del nostro Destino.

Ogni volta che ti identifichi in una qualità negativa o che per te quella qualità è tale, ti allontani da quei disagi che quelle qualità ti donavano. Sono qualità che vengono perché incontrandoli ti avvicini sempre più al tuo destino.

Lottare contro te stessa, criticare ciò che non va, ciò che per te è un difetto, giudicare ciò che non ti appartiene veramente, è proprio la voce del Destino.

Con i “difetti” lui ti fa fare la cosa più importante: “ti completa!”.

Accettare ciò che non ti piace accogliendo i tuoi difetti come qualcosa che ti piace e ti diverte, insieme ai tuoi pregi e a ciò che apprezzi, trattandoli come una unica cosa che lavora in sinergia all’unisono, ti mette in contatto con quell’energia primordiale intelligente, maschile e femminile, che C.G. Jung definisce come Destino e che va verso una meta che devi raggiungere.

Il Destino non è una cosa che puoi tracciare in un tempo preciso, come in una mappa. È una incognita imprevista che puoi aspettarti e che la cogli solamente con il tuo intuito istintivo.

L’istinto è un fattore molto importante e può essere decisivo.

Se ci fai caso, una scelta che fai pensata e ragionata è sempre piena di aspettative, (quindi scadente o deludente). Ma se le tue scelte le fai seguendo, come si dice, “la pancia”, ovvero il tuo sentire istintivo, allora non sarà mai sbagliata e sai di essere sulla strada giusta.

Puoi sapere se la tua strada segue la via della Verità, solo in base a quanta spontaneità e istintualità emerge, senza seguire i comandi mentali programmati.

Ci sono persone che con grandi capacità e grandi Talenti entrano in crisi per colpa di fallimenti o insuccessi capitati in alcuni periodi della loro vita. Pensando di cambiare completamente strada rispetto a quella di prima, (È un’esperienza che ho provato personalmente!), rinnegando il proprio Talento, dedicandosi a tutt’altro rispetto al passato.

Ma il Destino ti ricorda che è eterno e sempre in una continua e ininterrotta evoluzione.

Quindi ti ripropone la stessa situazione in modo differente, (che non vuoi accettare anche sotto forma di messaggi subliminali, a volte anche bizzarri), perché non puoi ignorare ciò che devi percorrere, anche se non sei in grado di vedere.

Solo facendo affidamento ai tuoi Talenti, puoi prendere consapevolezza, ritornando sui tuoi passi che in quell’equilibrio cosmico ti porta inevitabilmente al Destino da cui volevi fuggire.

Tu puoi solo fare la tua parte e non disturbare ciò che capita dentro di te.
Accogli il momento e lascia che quel sé superiore di cui parlano i grandi saggi mistici, il Destino, ti porti dove sa di andare.

Puoi capire dove vuole portarti solo quando spesso, si oppone ai tuoi ragionamenti perché vuole farti vedere che c’è un’altra strada. Una strada non lineare, ma a forma di labirinto, tracciata per meccanismi che a volte sembra allontanarti da quella che tu credi sia la meta.

Solo quando metti in discussione la meta che hai tracciato, sperimentando con i tuoi Talenti, sei sulla strada del tuo destino. Perciò i tuoi Talenti sono quelle abilità che usi come strumento per portarti alla meta destinata!

8 INDAGARE I TUOI TALENTI. QUESTIONARIO

Ti elenco alcune domande a cui puoi rispondere semplicemente, facendo uno scavo personale che può azionare il tuo intuito per la ricerca del tuo o dei tuoi Talenti. Rispondi prendendoti il tempo che ti serve, in modo istintivo, ascoltandoti dentro, senza ragionarci troppo. Non cercare soluzioni e lascia che le energie facciano il loro lavoro rimanendo in ascolto.

QUESTIONARIO:

1) Cosa ti viene facile?

2) Cosa notano maggiormente gli altri di te?

3)  Cosa non ti piace fare, cosa ti terrorizza?

4) Qual’è la cosa che ti piaceva di più quando eri piccola?

5) Qual’è il gioco che preferivi fare da piccola?

6) Quali sono i generi di film che apprezzi di più?

7) Che tipo di libri leggi?

8) Quali sono stati i tuoi successi ( se ce ne sono stati)?

9) Quali sono stati i tuoi fallimenti (se ce ne sono stati)?

10) A cosa ti dedichi maggiormente nel tuo tempo libero?

11) Cosa ricordano i tuoi parenti di quando eri piccola?

12) Cosa dicono di te i tuoi amici, come si relazionano cn te?

13) Quali sono i difetti che ti riconosci?

14) Quali sono i pregi che ti riconosci?

15) Cosa ti ha ferito di più quando eri piccola?

16) Se ti dovessi descrivere con una qualità quale sarebbe?

17) Quale hobby pratichi ( se ne hai )?

18) Quale sport ti piacerebbe fare o fai?

19) Cosa ti fa arrabbiare di più?

20) Quale critica negativa ti ha ferito in adolescenza?

21) Qual è la cosa che ti mette a tuo agio?

22) Scrivi cosa, per te, è folle e quali di queste vorresti provare almeno una volta?

23) Qual è il tuo peggior nemico?

24) La passione più grande che hai?

25) Quale personaggio supereroe vorresti essere?

26) Che cosa ti piace leggere segretamente?

27) Cosa ti fa sentire strana o diversa rispetto agli altri?

28) Qual è il tuo sogno nel cassetto?

29) Qual è la musica che ti rende felice?

30) Elenca 5 cose che ti sembra divertente fare!

31) Scrivi 5 corsi che ti divertono, anche se non li pratichi!

32) Scrivi 5 cose che sono divertenti ma che non faresti mai!

33) Quali abilità vorresti avere?

Dare risposta a queste domande può sembrare banale, ma non sottovalutare mai la forza della semplicità!

Se osservi ciò che hai scritto puoi trovare la risposta che cerchi!

9 CONCLUSIONI

“Nel luogo del tuo assoluto silenzio, dimora dell’Anima, attivi il tuo sentire, che con l’osservazione profonda innesca l’intuito che coglie le sincronie giuste, consapevolizzando i tuoi Talenti, che mostrano la strada del tuo Destino imprevedibile, per raggiungere quella meta che è già presente dentro di te”.

Il Talento è parte integrante della tua personalità.

Imparare a conoscerti, cercando i tuoi Talenti, coltivarli con l’aiuto di competenze e abilità concrete, sono azioni che richiedono uno sforzo, ma che indagano complici con l’intuito e l’osservazione quello spazio animico che ti porta ad essere te stessa.

Il tuo riconoscimento è il passo importante per procedere verso il tuo Destino, che senza il tuo volere, percorrerai in direzione della tua meta prefissata.

Ciò che devi fare è rimanere nel tempo presente senza alimentare paure e riflessi altrui inutili, ampliando la tua osservazione.

Puoi scoprire per cosa sei portata solo quando conoscerai i tuoi limiti che ti porteranno a cercare nuove soluzioni con nuove esperienze.

Mettiti alla ricerca di sfide e affronta gli ostacoli per sapere quali sono le tue abilità, ovvero i tuoi Talenti nascosti, ricordando che:

  • I Talenti vengono da sé, senza fatiche e segue le tue attitudini.
  • Solo nel silenzio puoi osservare le sincronicità che ti danno consapevolezza di te.
  • Comprendere che i difetti sono complementari alla tua Verità e non sono da evitare.
  • l’Anima ti guida anche senza il tuo volere comunicando con il tuo Talento.
  • Ascoltare il tuo intuito ti fa fare le scelte giuste.
  • I Talenti sono quelle abilità che ti portano alla meta destinata.

Scoprire i tuoi Talenti aumenta la consapevolezza di avere un valore come persona, oltre che aumentare l’autostima e sviluppare la convinzione di avere strumenti da utilizzare in caso di necessità.

Una volta identificato il tuo Talento puoi valorizzare ed esprimere al meglio le tue caratteristiche per scoprire chi sei veramente.

Puoi capire cosa ti aiuta a realizzare piccoli o grandi successi e come ottenere il vero scopo della tua vita.

I processi Creativi e artistici sono lo strumento migliore per indagare e sperimentare te stessa.

Quindi perché sprecare tempo e fatica nell’imparare un metodo creativo in modo superficiale, senza preoccuparti di cosa può portare il tuo impegno? Non ha senso ti pare?

La verità è che ogni tuo progetto creativo non deve essere solo ben fatto o bello esteticamente, me deve essere un qualcosa di più. Deve rappresentare chi sei e la tua Anima!

Se sei interessata a metterti alla prova, sperimentare o riprendere in mano le tue abilità con un metodo preciso e ritrovare la tua voce creativa scarica la mia Guida Gratuita qui di Decorazione Creativa le varianti di un decoro.

Ti mostrerà tre tecniche semplici con cui indagare le tue abilità pratiche e comprendere il tuo livello di crescita.

Scopri come imparare a disegnare in modo alternativo con Decorazione Creattiva costruendo la tua voce artistica partendo dall’abc.

Spero di averti dato informazioni utili che possano agevolare il tuo percorso di crescita.

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Come sempre se hai delle domande da farmi puoi tranquillamente lasciare un tuo commento sotto l’articolo, ti risponderò personalmente,

A presto!

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