Come nasce artEmotiva!

COME NASCE
ARTEMOTIVA

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Come nasce artEmotiva

Il mio progetto di artemotiva l’ho strutturato durante il mio periodo di studio approfondito sull’illustrazione nel 2020.

Come è nato questo progetto?

Grazie alle mie competenze e conoscenze ho formato il progetto di a r t E m o t i v a, perché credo profondamente ad un concetto fondamentale:

“contattare il nostro lato emotivo, intuitivo ovvero la nostra anima, è necessario!”

Allenare il lato destro del nostro cervello che è sempre più inattivo, completa l’essere umano e lo rende in equilibrio. Ci fa accedere alla nostra stanza dei segreti. Ci porta a contattare la nostra essenza.

Il bambino fin da piccolo è senza nessuna esperienza di vita terrena. Egli è un essere pieno di intuito, di reazioni inconsce non costruite. Un tutt’uno con la sua anima. E’ libero!

Quella libertà che perdiamo, molto spesso, purtroppo, diventando adulti. Ma quella libertà la dobbiamo riconquistare!

“Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi.” PABLO PICASSO

Con l’immancabile educazione scolastica il bambino comincia ad allenare il suo emisfero sinistro, quella razionalità che con il tempo, a volte, diventa potente, diventa il nostro più grande padrone, giudice, creatore di limiti.

Ci fa capire che siamo parte di un contenitore che si chiama Terra, quello stato di materialità limitata, da sperimentare e conoscere. Ma la Terra, oltre ad essere un limite è anche una grande Maestra di possibilità senza limiti, se ne percepiamo l’essenza.

Per fare ciò è fondamentale conoscere ed allenare le potenzialità dell’emisfero destro, così facendo rimaniamo sempre in uno stato di equilibrio naturale, duale.

Credo che sia fondamentale poter far interagire i due emisferi in sincronia, con rispetto degli spazi e dei ruoli che caratterizzano le due parti. Bisogna imparare come fare.

Quindi

La mia visione, prevede che i due aspetti complementari siano considerati in una unica educazione, per essere efficace e completa. Ma vedo sempre più che questo binomio tende a diventare un monotipo.

Ecco che nasce l’esigenza, per me, del progetto di a r t E m o t i v a.

Vivere la propria vita mantenendo aperta la porta delle possibilità illimitate allenando il nostro emisfero destro, con l’ascolto e la sperimentazione, associata alle necessità del vivere nel limite, con le competenze (che sta nello studio logico e razionale), aiuta all’individuazione, che Jung afferma, nei suoi scritti, come necessità di ogni singolo essere umano.

Noi siamo duali così come è duale il nostro modo di percepire, imparare, sperimentare. La dualità ci completa e ci rende in equilibrio. Nessuna delle due parti deve avere il sopravvento, se vogliamo sapere chi siamo e vivere la vita in questo percorso nel momento presente.

Il ragazzo a cui gli è stata sottratta la sperimentazione della sua parte destra, emotiva, precludendogli la propria individuazione e l’adulto che ha chiuso il suo emisfero destro precludendosi la propria libertà, possono riaprila con l’a r t E m o t i v a , che include pratiche artistiche intuitive, emotive, libere, che tutti possono fare indistintamente senza giudizio.

Perché attraverso l’arte si ritorna ad essere quella bambina o quel bambino libero. Attraverso l’arte ci si mette in contatto con il bambino interiore che è in noi, che rappresenta proprio la libertà assoluta e il contatto con l’illimitato spazio delle possibilità.

L’adulto e il ragazzo, aprendo quella porta emotiva, dentro di se, vede chiaramente che può andare oltre, dove non ci sono limiti, in piena sicurezza ed autonomia e si rende conto che il punto in cui è fermo o bloccato è un punto della razionalità dove non ci sono più opportunità.

Un punto morto.

Dove i limiti, gli schemi, le costrizioni diventano frustrazioni. Ci si accorge, aprendo quella porta, che i limiti e le strutture create servivano solo per un passato che ormai non esiste più e che adesso sono inutilizzate e diventano dei pesi da portare sulle spalle, perché occorre un equilibrio.

Il lato sinistro non ha gli strumenti del lato destro. Non li possiede!

Così come il lato destro non ha gli strumenti del alto sinistro! Il lato sinistro a volte, deve farsi da parte perché gli strumenti che occorrono per proseguire si trovano solo nella nostra parte destra, la parte creativa, la parte magica, imprevedibile, meravigliosa.

Il gioco degli equilibri va messo in atto solo quando si hanno le conoscenze, esperienze di entrambi i campi, riconoscendosi nelle proprie capacità , nei propri talenti, nella propria “individuazione”.

È come se fossimo degli accumulatori seriali che nel proprio vissuto ha riempito il proprio spazio di oggetti pensando fossero utili, ma che ad oggi sono diventati inutili, soffocandoci nel caos. Con la convinzione che servissero a migliorare la nostra qualità di vita, adesso ci impedisce il movimento e l’unica alternativa è fare ordine, spazio, togliendo.

Questo è il meccanismo della nostra mente. Quando è piena richiede ordine e spazio. Per fare ciò serve alleggerire il carico, liberarsi dei pesi morti, ripulire ciò che è stato inquinato e riportare ordine, equilibrio e luce.

Con a r t E m o t i v a si acquisiscono strumenti semplici, intuitivi che hanno queste proprietà:

  • Ti insegnano ad allenare il tuo lato destro, quel lato a volte poco utilizzato e poco conosciuto, riscoprendo i tuoi talenti, il tuo lato artistico, intuitivo, le tue capacità e la tua autostima.
  • Aprono la porta alle infinite possibilità, lasciando entrare il nuovo, inaspettato.
  • Ti fanno sentire appagata/o, soddisfatta/o e fanno muovere forze nuove di energia positiva, pulita.
  • Donano equilibrio.
  • Fanno fare scelte nuove che aiutano alla sensazione di leggerezza come se ci fossimo liberati di un peso enorme.
  • Aiutano all’ascolto e a sviluppare la parte emozionale, lavorando senza razionalità, riscoprendo la nostra vera natura, i nostri talenti, la nostra verità.
  • Rendono consapevole dei limiti, spronandoci a superarli. Interagendo con i due emisferi, destro e sinistro, si impara a utilizzare la parte necessaria quando la richiediamo.
  • Relazionarsi con la propria dualità, il limitato e l’illimitato, ci rende consapevoli che potenziare la nostra parte creativa illimitata, allenando l’emisfero destro, toglie le barrire che ci fanno considerare irraggiungibile l’opportunità, portandoci nel quotidiano limite, non vedendolo più così limitato.

L’ a r t E m o t i v a, per me, è diventata parte del mio quotidiano che in modo circolare influisce la mia vita positivamente. Si ripete ogni volta in modo diverso e mi fa rendere più partecipe e attenta nel “qui e ora” in modo chiaro e consapevole.

Con l’a r t e E m o t i v a si compie un vero atto di coraggio e fiducia da consapevolizzare e interiorizzare.

Iniziare una immagine, con il disegno o il collage, senza aspettative, senza sapere nulla, senza avere programmato niente, senza giudicare, ma solo con l’ascolto emotivo con mezzi semplici, abbatte il pregiudizio che ci fa considerare capace solo colui che sa.

Diventa un atto di coraggio, di fiducia in primis verso noi stessi poi verso ciò che non si conosce ancora, verso quell’infinita meraviglia illimitata, che attraverso di noi prende vita e diventa concreta.

La capacità di immaginare è lo strumento per la realizzazione, la creazione di ogni cosa. Non si può realizzare nulla se prima non l’immaginiamo!

A volte ci affidiamo ad un Maestro, avendo fiducia in lui. Ci conduce nel percorso che abbiamo deciso di intraprendere, ma non ci rende autonomi nel nostro fare, ci consegna solo le chiavi.

Il Maestro ci deve indicare la strada, ci deve consegnare gli strumenti, non può camminare per noi. Mentre imparare a r t E m o t i v a è conoscere il nostro Maestro interiore, colui che ci insegna il fare in autonomia, quello spazio di illimitate possibilità da cui attingere, che ci parla direttamente, ci guida e che si manifesta tramite noi concretamente in un semplice foglio.

Conoscere la propria Verità!

È un modo per trovare la propria sicurezza e stabilità dentro di noi e non fuori.

Perché l’allenamento continuo con l’ a r t E m o t i v a aumenta la tua percezione intuitiva, insegnandoti ad ascoltare ciò che arriva da dentro e si riflette nel fuori, a realizzarlo concretamente e soprattutto trova la tua fondamentale individuazione.

Uno strumento, per capire le potenzialità di a r t E m o t i v a in piena libertà e gratuitamente la puoi trovare nelle “avventure della LocoMotiva”.

E’ il mezzo per sperimentare, provare e credere in questa potente avventura meravigliosa riscoprendo le sue illimitate possibilità!

E’ il momento di metterci all’opera. Basta procrastinare. Basta pensare che dal cielo cadono le opportunità. L’unica opportunità vera e concreta siamo noi stessi! Dobbiamo solo conoscerci a fondo!

Buon viaggio!

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