Come imparare a VEDERE copiando

COME IMPARARE A VEDERE COPIANDO

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Come si impara a Vedere copiando? Quali regole seguire per avere risultati efficaci?

Quando impari a disegnare e ti fanno copiare dalle fotografie e tu non comprendi cosa stai facendo, non c’è cosa peggiore … così poi si abbandona definitivamente la voglia di continuare a disegnare.

Analizziamo insieme cosa vuole dire vedere copiando.

Indice dei contenuti

1- Tutti i grandi artisti del passato hanno cominciato copiando.
2- Se l’hanno fatto loro vuol dire che non è un’attività inutile, una banale riproduzione di ciò che viene percepito.
3- Quindi per imparare a copiare, infatti, bisogna allenare l’occhio
4- Per esempio tornando a Picasso
5- Questo è l’articolo più bello, chiaro e semplice sulla ” copia” che io abbia mai letto!
6- Per me è stato così.
7- Ecco dove è nata la scintilla per il mio progetto di “Decorazione Creativa”.

1- Tutti i grandi artisti del passato hanno cominciato copiando.

Michelangelo copiava Giotto e Masaccio cercando di carpire i segreti della forte tridimensionalità delle figure da loro dipinte. Attraverso il disegno tratteggiato coglieva il chiaroscuro e il modellato scultoreo dei suoi predecessori. Questo significava copiare per imparare a vedere.

Alcuni pezzi antichi, primo tra i quali il famoso Torso del Belvedere oggi conservato ai Musei Vaticani, sono stati oggetto di studio in qualsiasi epoca anche da parte degli artisti più insospettabili: il torso è stato copiato anche da un barocco come Rubens, da un romantico come Turner e addirittura da Picasso!

2- Se l’hanno fatto loro vuol dire che non è un’attività inutile, una banale riproduzione di ciò che viene percepito.

Per copiare, infatti, occorre passare dal semplice Guardare al Vedere!

Guardare è attività passiva, è ricezione di uno stimolo visivo (anche se meno passiva di quanto immaginiamo);

Vedere è un fenomeno attivo, è andare oltre, cogliere proporzioni tra le parti, equilibri di pieni e di vuoti, angoli, posture, dettagli e geometrie sottese all’organizzazione delle varie parti.

Il disegno, in questo, è fondamentale, perché l’atto di riassumere un oggetto osservato all’interno di poche linee è un momento conoscitivo, una pratica che racchiude in sé analisi e sintesi.

La capacità di copiare, se da un lato presume una sorta di “predisposizione innata“ dall’altro è un’abilità che può essere sviluppata attraverso l’esercizio.

3- Quindi per imparare a copiare, infatti, bisogna allenare l’occhio

Bisogna cogliere le relazioni tra le varie parti, le proporzioni reciproche, lo schema geometrico nascosto nell’immagina osservata. È di grande aiuto, dunque, cercare nell’oggetto da copiare delle strutture semplici come archi, triangoli, quadrati per poter proporzionare correttamente il disegno.

In base al tipo di immagine ci si può aiutare, in fase di schizzo, cercando di individuare le linee della prospettiva oppure utilizzando una griglia trasparente da traguardare (anche se non è molto consigliata perché ‘impigrisce’ nell’osservazione della struttura delle cose).

4- Per esempio tornando a Picasso

E’ celebre, da questo punto di vista, la sua sequenza dei tori: dal disegno dettagliato e verosimigliante alla stilizzazione più essenziale, punto di arrivo di una faticosa ricerca di purificazione dell’immagine.

L’esercizio della copia, dunque, non è un’attività sterile e autoreferenziale, anzi possiede un grande valore didattico: ci obbliga a superare lo stereotipo e ad osservare la realtà esattamente come appare ai nostri occhi.

Da “Copiare per imparare a vedere e a disegnare” DI EMANUELA PULVIRENTI · 7 AGOSTO 2013 (Didatticarte)

5- Questo è l’articolo più bello, chiaro e semplice sulla ” copia” che io abbia mai letto!

Nell’arte non si inventa nulla, tutto si trasforma! Così mi è stato insegnato. Perché per iniziare bisogna “Vedere” ciò che già esiste e imparare dai migliori! “Se ti piace un artista, cerca chi è stato il suo maestro!” Queste sono le frasi che mi hanno ripetuto mille volte i miei insegnanti e che mi sono rimaste impresse per la loro veridicità!
leggi anche questo articolo: D’apres e citazioni d’arte ( Didatticarte)

6- Per me è stato così.

Imparare le decorazioni classiche faentine, studiare gli originali al museo, vedere le tecniche di realizzazione, capirle, comprendere il loro schema, osservare i movimenti dei pennelli, i vari stili decorativi è stata una vera e propria iniziazione nel campo artistico.

Mi ha aiutato a riscoprire, non solo un antico mestiere, ma anche un mezzo meraviglioso per rappresentare una forma d’arte che veniva tramandata da secoli e farne una base di educazione artistica per imparare a disegnare. La decorazione artistica fatta a mano è una materia che a volte viene sottovalutata e che comunque crea le fondamenta per la crescita creativa.

7- Ecco dove è nata la scintilla per il mio progetto di “Decorazione Creativa”.

Con il percorso Silver e Gold, desidero trasmettere e tramandare questo “tesoro” antico con l’intento di mantenere viva la passione per questo tipo di arte, dare un’opportunità a tutti, anche a chi pensa di non esserne capace, per imparare a disegnare e soprattutto dare un metodo divertente e giocoso perché così deve essere l’approccio al mondo artistico. Buona Lavoro!

Se sei d’accordo con me e ti interessa lavorare seriamente alla costruzione della tua crescita artistica e soprattutto fare delle tue passioni una realtà concreta, ti consiglio di entrare nel mio studio Enryllustrations.com , iscriverti per rimanere sempre aggiornata/o sulle news e nuovi articoli interessanti che ti aiutano insegnandoti passo passo tutto quello che devi sapere per crescere e a realizzarti creativamente creando così i presupposti per realizzare progetti che possono diventare anche successi lavorativi.

Spero davvero che questo mio contenuto ti sia stato utile e che tu abbia trovato qui delle risposte e degli spunti interessanti.

Come sempre, se hai delle domande da farmi o se ti va di commentare questo articolo…ti aspetto sotto nei commenti. Ti risponderò personalmente!

Un abbraccio,

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